Coronavirus e Comunicazione Aziendale: gli Errori da non fare

Coronavirus: la pandemia che ci impone un cambiamento, anche nella comunicazione.

“Coronavirus” e “Covid-19”  sono sicuramente tra i trend topic del momento e – temo – lo saranno per un po’.

Il Coronavirus sta scoprendo molti nervi, non da ultimo quello dell’Economia del nostro Paese già provato da due crisi molto profonde. Questo terzo Shock non ci voleva!

E’ in questo contesto che molte aziende – alcune nate negli ultimi anni – si chiedono quale comunicazione scegliere. (Ma se lo stanno chiedendo veramente?)

Il primo errore da non fare è quello di NON COMUNICARE

Se “in tempi di pace” avere un piano editoriale è consigliato, in “tempi di guerra” avere una STRATEGIA è FONDAMENTALE. 

Ma, si sa, tra  il dire e il fare non solo c’è di mezzo il mare, ma a volte persino l’Oceano. Il mio telefono, come quello di molti colleghi, continua squillare. I clienti, gli amici, gli imprenditori mi chiedono: “Ma come mi devo muovere sui social ora”? Che tipo di comunicazione devo avere?” “Cosa devo dire alla mia rete”? “Si parla solo di Coronavirus!” 

Fra un po’ vedremo cosa e come dirlo, ma sicuramente il silenzio, sparire dai radar, silenziare la comunicazione non è un’opzione! Anche scegliere di non scegliere è una scelta!

Secondo errore: far finta di niente

Il secondo errore che rischi di fare con la tua comunicazione –  al tempo del Coronavirus – è quello di far finta di nulla. Di continuare a parlare con lo stesso “tono di voce”.

Il contesto sociale (e quindi anche i tuoi interlocutori) è estremamente fragile, spaventato…è come se camminnasse sulle uova. Il sentimento che pervade la maggioranza delle persone, e quindi dei consumatori, è l’incertezza.

Se fino a prima del Covid-19 espedienti comunicativi come  la sfida o un linguaggio allusivo, quasi maieutico, funzionavano, ORA NO!

Non essere confuso. ORA RASSICURA e per rassicurare DEVI ESSERE CHIARO!

Ho sentito paragonare  la pandemia – l’OMS lo ha appena dichiarato – ad una tempesta in alto mare. Cosa cerca il navigante in mare aperto, in dfficoltà? Il Faro: quel punto di riferimento certo.

Sii chiaro, preciso e circostanziato. Dona ai tuoi interlocutori qualcosa di cui hanno VERAMENTE BISOGNO. AIUTALI IN MANIERA DEL TUTTO GRATUITA. DONA VALORE.

Non sprecare questo momento di calma forzata

Diciamo sempre, me compresa, che non abbiamo il tempo di approfondire! Beh ora questo “ostacolo” è stato rimosso.

Pensa a come rimodulare il tuo prodotto, ad esempio. Poi studia, confronta, sperimenta con il tuo gruppo di ascolto, la cerchia a te più vicina, le nuove idee e proposte.

Hai il tuo Nuovo Piano Editoriale

Dona valore, sii chiaro, metti a fuoco i dettagli e…soprattutto valuta se è il momento di vendere. Tendezialmente no. Piuttosto racconta chi sei e cosa può offrire il tuo prodotto/servizio.

Raccontare, quello che i bravi chiamano Storytelling, ha ora più che mai, il suo potere di coinvolgimento. 

Vi lascio con un’ultima riflessione. Meglio un post in meno, ma che abbia un senso, che sia inserito in una strategia di comunicazione, che sia parte di un racconto appunto, che tanti post che potrebbero apparire sclerotici.

Le persone sono costrette a  stare molto più tempo a casa e quindi hanno molto più tempo per navigare sui social…non sprechiamo questa occasione, che ne dite?

La comunicazione è una relazione

La comunicazione è una relazione, una conversazione – lo sappiamo ormai – tra persone che si parlano anche se mediati dall’ambiente dei social.

Dall’altra parte del nostro schermo – non dimntichiamolo mai – c’è una persona che spera, ama, ha paura, CHIEDE AIUTO, cerca punti di riferimento, vuole evadere pensare al dopo-coronavirus. E se sei un consulente tieni a mente. Il tuo cliente in questo momento è spaventato, ha timore per quell’azienda per la quale ha già speso moltissime energie e sacrifici nel corso degli anni.

Una frase a me cara “il bello deve ancora venire” forse ora sembra un po’ fuori contesto e forzata, ma è quello che voglio augurare a voi e a me. E’ quello che auguro ai vostri progetti azendali. Che il “dopo” possa portarvi successi ancora più importanti di quelli raggiunti fin’ora…ma intanto attrezziamoci!

Erica

 

 

 

4 comments

  • Teresa

    Teresa

    Reply

    Articolo attuale e molto utile per entrare nell’ottica giusta!

    • erica

      erica

      Reply

      Grazie Teresa

  • Diana

    Diana

    Reply

    Indicazioni chiare e precise per muoversi in questo “mare in tempesta” !!

    • erica

      erica

      Reply

      Grazie Diana,

      è proprio un mare in tempesta! Hai detto bene.

      Continua a seguirmi…mi raccomando!

      Un abbraccio…assolutamente virtuale….
      Erica

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