Domenica delle Palme: Gesù Cristo il primo Social Media Manager della Storia

Come tutti gli anni, domenica 19 aprile, si è rinnoverà la liturgia della Domenica delle Palme. Ad ogni latitudine del globo terrestre, in piazze e sagrati si sono snodate processioni di fedeli e sacerdoti che issavano palme di ogni foggia e intonavano inni millenari. Un numero infinito di immagini ha invaso il web attraverso i social e, anche chi non era cattolico, ha compreso con facilità e immediatezza di cosa si stesse parlando

Per chi si occupa di social media, e di web in generale, temi quali content marketing, case history e storytelling sono all’ordine del giorno. Sempre più frequenti sono gli articoli e le parole che sci scrivono per spiegare – appunto – queste ed altre parole. Ma cosa vogliono dire? Perché sembrano così importanti tanto da essere oggetto di seminari di approfondimento per uffici stampa ed aziende?

Oggi tutto passa dalla rete, ma spesso sul web la comunicazione appare sciatta e approssimata, non veicola nulla e si perde nel mare magnum dei social.

Ecco allora che tutti i guri ci dicono che tutto sta ne “raccontare una storia”. Che qualsiasi strategia comunicativa non potrà mai sopperire alla scarsa qualità dei contenuti, ma che il modo con cui riusciamo ad essere affabulatori può fare la differenza. Chiudete gli occhi. Pensate ad una qualsiasi delle immagini  che ogni anno vengono postate in occasione della Pasqua…ecco a voi l’esempio didattico, paradigmatico di quello che stiamo dicendo!

Una vera e propria campagna di comunicazione con un piano editoriale impeccabile eppure il messaggio da veicolare era rivoluzionario: sono Dio, ma mi faccio servo e da oggi in poi la Pasqua assumerà una valenza salvifica del tutto diversa rispetto a quello che avete sperimentato fin’ ora!

Una storia avvenuta migliaia di anni fa:l’ingresso a Gerusalemme per le festività della Pasqua ebraica. Un protagonistaGesù Cristo – con un contenuto forte perché aveva qualcosa da dire. Una modalità affabulatrice: entrare in città su un asinello, senza proferire parola, ma parlando con gesti eloquenti.

Visual-story-telling Domenica delle Palme

C’è tutto: case history, content marketing, storytelling nella Domenica delle Palme

Ma si obietterà che manca il social media di turno … scegliete voi quale. Instagram?

Si, prendiamo in esame il social che nelle immagini ha trovato la sua forza ed ora pensiamo a tutti i graffiti, le illustrazioni, gli affreschi che per millenni hanno abbellito cattedrali, cappelle e catacombe. Molti “mi piace” hanno raccolto quell’asinello e quel giovane uomo che lo montava! Tante, infinite condivisioni sono state generate nel tempo. Un tasso di engagement impressionante!

La Domenica delle Palme: caso virale

L’aspetto più sorprendente di questo case history è che il fenomeno virale continua, non sembra affievolirsi. Oggi si racconta questa storia non più con pennello e colore, ma scattando una foto con il cellulare di ultima generazione postandola sul gruppo di whatsapp ad esempio.

Non ci si reca forse più nei luoghi sacri ad ammirare gli affreschi che narrano le storie bibliche, ma sono le immagini che evocano questi avvenimenti a raggiungere noi, a casa.

Gesù Cristo quindi rientra a pieno titolo quale primo Social Media Manager della Storia. Una storia che continua ad essere raccontata da più di 2000 anni!